
Santhià è facilmente raggiungibile in quanto si trova al centro di importanti vie di comunicazione autostradali e ferroviarie. Adagiata ai margini delle risaie vercellesi, ai piedi delle colline moreniche canavesane a pochi chilometri dal lago di Viverone. Punto di riferimento per gli amanti dei cammini: 44 ^ tappa dell’itinerario di Sigerico sulla via Francigena, punto di avvio del Cammino di Oropa, del Cammino di San Carlo e del Cammino di Masino. Di suo non vanta pregi paesaggistici ma la vita culturale è intensa sotto diversi punti di vista.
Ha conseguito il titolo di “Centro per il libro e la lettura Città che legge”.
Sede di un concorso nazionale di Prosa e poesia.
Città della Musica e del Teatro: due bande musicali di notevole livello, un Liceo Musicale, un Istituto Musicale, una scuola di danza, Corpo Pifferi e Tamburi… Diverse band e musicisti in organico alla Scala e alla Fenice, una compagnia teatrale con corsi di recitazione.
Carnevale: il più antico del Piemonte e ricco di sfilate, colossale fagiolata, e altre manifestazioni con affollato raduno di camperisti.
DORMIRE E MANGIARE: nel raggio di venti chilometri esiste una vasta offerta di hotel, b&b, ostelli (in particolare l’ostello della via Francigena di Santhià dispone in tale periodi di posti liberi), quindi trattorie e ristoranti, in particolar modo intorno allo splendido bacino lacustre di Viverone (13 km).
Per saperne di più vedi il documentario su Santhià: https://youtu.be/eiIl8H3k77A?si=l0YkLYH_EE47oQ8k

